BCC Cassa Rurale, è l’anno delle famiglie di Valerio Bonito

Nell’anno appena trascorso molti italiani hanno imparato a loro spese l’importanza di affidare i propri risparmi a istituti di credito solidi e ben gestiti. L’introduzione del bail-in nel nostro ordinamento, in osservanza delle direttive europee, ha comportato il coinvolgimento, più o meno negativo, dei loro clienti nelle ormai tristemente note crisi delle quattro banche d’interesse nazionale. In questi frangenti si può apprezzare ancora di più ed essere orgogliosi della Cassa Rurale e Artigiana di Battipaglia che da sempre, ormai più di cento anni, ha scelto come vocazione il radicamento sul nostro territorio. Un territorio, quello della Piana del Sele – Monti Picentini, che però gli va sempre più stretto, come ha esposto il presidente Silvio Petrone nella tradizionale conferenza stampa d’inizio anno. Ecco il perché del cambio di denominazione  all’indomani del perfezionamento della fusione con la Bcc di Salerno, avvenuta nel mese di dicembre: nasce la Banca Campania Centro – Cassa Rurale Artigiana, con il manifesto obiettivo di ampliare il proprio raggio di attività alla zona a nord di Salerno. Il proposito dell’allargamento va di pari passo con il mantenimento della mission primaria che è di servizio per le realtà sociali di riferimento, con un rapporto sempre più stretto e di fidelizzazione con la clientela. Silvio Petrone non nasconde di puntare al raggiungimento, nel prossimo triennio, dell’obiettivo dei diecimila soci, in modo tale da creare una sempre più stretta simbiosi tra la Banca e la sua clientela. Negli anni precedenti l’Istituto ha favorito e puntato a valorizzare le imprese sul territorio, non solo affiancando finanziariamente le loro iniziative, con un occhio particolare a quelle dei giovani, ma anche rendendosi promotore del progetto Banca delle qualità, finalizzato a individuare e mettere in rete le eccellenze del tessuto produttivo campano. Questo 2018, invece, per la Banca Campania Centro sarà l’anno delle famiglie. Per queste, per venire incontro alle loro esigenze di servizi e consumi, sarà avviata una linea di credito dedicata, particolarmente favorevole, con la sola garanzia chirografaria.
È toccato poi al direttore Fausto Salvati illustrare gli aspetti economici e tecnici che hanno portato l’Istituto a migliorare nel 2017 la già buona performance di bilancio del 2016, ricordando che oggi Banca Campania Centro ha circa 7mila soci, 130 milioni di euro di patrimonio, 26 filiali, un territorio di competenza fatto di 39 comuni nelle province di Salerno e Avellino, 40mila clienti, 180 dipendenti e un Cet1, l’indice di solidità di una banca, del 23.1%, contro una media nazionale del sistema bancario di circa il 13%. In un periodo in cui non è sempre facile essere ottimisti, l’entusiasmo e la fiducia nei programmi del prossimo futuro della Banca Campania Centro non possono che far piacere, anche perché la sua caratterizzazione di istituto al servizio al territorio non è solo un modo di dire, ma trova riscontro nei progetti realizzati e nel forte coinvolgimento nel sociale.

Nella foto: il presidente Silvio Petrone

12 gennaio 2018 – © Riproduzione riservata
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