Battipagliese, situazione drammatica

Non sono di certo lusinghiere le notizie che ruotano in orbita Battipagliese, in un momento storico che la società bianconera è costretta a vivere in apnea viste le vicende legate alle ben note difficoltà di rilancio di un progetto tecnico che è sempre più una chimera. La salvifica interruzione dei campionati dovuti alla pandemia ha sì salvato le zebrette dalle sabbie mobili di una retrocessione inevitabile, ma non ha portato con sé alcuna novità positiva nella gestione di un “giocattolo” sempre meno appetibile agli occhi di potenziali investitori. A tal proposito, con un comunicato stampa dello scorso 14 luglio, la Battipagliese 1929 ha reso noto di essersi impegnata negli ultimi mesi nella ricerca di imprenditori locali affinché questi potessero rilevare l’attuale compagine, per darle concrete prospettive per il raggiungimento di risultati consoni al blasone della maglia bianconera. Ma tutto pare essersi risolto in un triste nulla di fatto.
Confermata una l’impossibilità da parte del patron Mario Pumpo di proseguire il cammino, con l’iscrizione al campionato di Eccellenza 2020/21, ecco che le prospettive concrete sul futuro della squadra simbolo della città di Battipaglia si fanno sempre più preoccupanti. È ormai una corsa contro il tempo: se nei prossimi giorni non ci saranno clamorose e concrete novità, l’attuale dirigenza sarà costretta a “consegnare” simbolicamente il titolo sportivo nelle mani della prima cittadina Cecilia Francese. Difficile, se non impossibile, ipotizzare cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane; è certo che il problema da sportivo rischia seriamente di farsi politico, con le istituzioni nuovamente chiamate in causa. Questa volta a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali.

Carmine Lione

25 luglio 2020 – © Riproduzione riservata

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