Battipagliese, con Pietropinto si vince di Carmine Lione


Ripercorrere in slow-motion le ultime settimane della Battipagliese è condizione necessaria per comprendere appieno il senso degli avvenimenti che hanno caratterizzato l’inizio di stagione del sodalizio bianconero.
Dopo lo sfortunato esordio casalingo con la Polisportiva Santa Maria, gli uomini dell’ormai ex tecnico Enzo Fusco erano attesi dalla sfida sul campo del Valdiano, con l’obiettivo di un pronto riscatto, divenuto presto un proposito irrealizzabile a causa dei gol lampo degli ex Coquin e Doukouré, bravi a lanciare la fuga dei padroni di casa, avanti 3-0 dopo appena quarantacinque minuti di gioco.
Una squadra assente, “mai scesa in campo”, come dichiarato nel post-partita dal diesse Guariglia, incapace di esprimere le proprie potenzialità e a secco di punti dopo due uscite ufficiali, con l’aggravante di ben sei reti sul groppone.
Tutto questo è bastato ai vertici della società per decretare l’addio al tecnico salernitano e correre ai ripari affidando la squadra al navigato allenatore Mario Pietropinto.
Un autentico terremoto che Mounard e compagni hanno dovuto assorbire nel corso di una settimana che vedeva la squadra impegnata in quel di Cervinara, per il match di andata degli ottavi di Coppa Italia, prima del ritorno al Pastena per la sfida di campionato con l’Eclanese.
Il debutto sulla panchina bianconera del nuovo tecnico è coinciso con una sconfitta di misura in Coppa ma, al di là del risultato finale che tiene apertissimo il discorso qualificazione in vista della gara di ritorno in programma a Battipaglia, qualche segnale positivo si è visto, soprattutto in termini di concentrazione ed applicazione individuale.
Il primo successo, tuttavia, non è tardato ad arrivare in occasione del terzo turno di campionato, quando le “zebrette” hanno dovuto vedersela con l’Eclanese in una partita dal peso specifico rilevante, contro un avversario che, sebbene modesto, ha venduto cara la pelle, offrendo una prestazione di tutto rispetto dal punto di vista dell’intensità e della disciplina tattica. A mettere la firma sul primo successo dei bianconeri, al cospetto del numeroso pubblico accorso allo stadio Pastena, ci ha pensato Carmine Senatore con una rete al minuto 26 della ripresa, propiziata da un assist al bacio del solito Mounard.
Non è stata una prestazione entusiasmante quella dei bianconeri, ma era davvero difficile chiedere di più da un paziente in convalescenza, che solo col tempo e col duro lavoro agli ordini del nuovo allenatore potrà mostrare qualcosa di più interessante anche dal punto di vista tecnico. Sarà il campo come sempre a dire fin dove questa squadra potrà spingersi, per ora è inevitabilmente tempo di lavori in corso; non resta che attendere fiduciosi.

28 settembre 2018 – © riproduzione riservata
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