Battipaglia patchwork

Sono al pc a scrivere l’editoriale e dispongo idealmente sulla scrivania le notizie più rilevanti di queste due settimane; vorrei sceglierne una o due e commentarle. Mai come questa settimana la cronaca è stata generosa di notizie sia importanti che futili, tanti fatti che richiederebbero una lettura più approfondita; tanti e contraddittori, sintomatici di una realtà complessa, di una comunità dove c’è tutto e il suo contrario. Mi colpisce questa varietà che rappresenta perfettamente le differenti anime della nostra città, una comunità variopinta figlia delle storie e della cultura dei tanti “immigrati” che la costituiscono. Dietro le notizie ci siamo tutti noi, come tanti riquadri di una coperta patchwork, quelle fatte con ritagli di stoffa diversa che cuciti insieme formano un disegno armonico (o una porcheria inguardabile).  E allora provo a metterle insieme queste notizie, non per realizzare una bella coperta ma per meglio osservare quella varietà che ci contraddistingue: vedrete, vi riconoscerete e ci ritroverete tanti battipagliesi.
Elezioni regionali: nessun battipagliese eletto e la stragrande maggioranza dei voti è andata a candidati non locali; solo il 25% dei votanti (meno del 14% degli aventi diritto!) ha votato un candidato battipagliese. Ha prevalso il voto “contro” oppure l’offerta era non adeguata?
patchwork230Arrestano decine di persone sospettate di aver messo in piedi un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga, e non solo: tutti i tg nazionali e i giornali ne parlano, ma qualche “intellettuale” attacca la stampa (compreso noi) perché infangherebbe l’immagine della città. L’argomentazione è: Battipaglia non è Scampia!
In città vengono assegnati ad associazioni alcuni beni confiscati ai clan. A qualcuno non sta bene. L’argomentazione è: a Battipaglia non c’è la camorra, non è Scampia!
Gruppi di volontari ripuliscono interi quartieri di Battipaglia, l’iniziativa ottiene consensi e coinvolge un numero crescente di cittadini. Il prossimo week end sono previsti diversi appuntamenti del genere, compreso il trasferimento dei libri della biblioteca comunale dal municipio alla ex scuola De Amicis.
Tra mille difficoltà, con limiti e imperfezioni, i commissari straordinari cercano di combinare qualcosa di buono per la città prendendo diversi provvedimenti. A qualcuno non va giù che “altri” decidano a casa nostra e che, inevitabilmente, possano fare ombra ai politici. Proteste vibranti. L’argomentazione è: sono casertani!
Nella ex scuola De Amicis e nel salotto comunale si susseguono interessanti mostre ed eventi culturali. Parimenti è commovente l’impegno delle compagnie teatrali amatoriali che producono spettacoli di alto livello, avvicinando al teatro decine di giovani. Altresì sono numerose le società sportive battipagliesi che centrano risultati di rilievo a livello regionale e nazionale.
Le principali scuole primarie e secondarie di Battipaglia si distinguono per offerta formativa e organizzazione di iniziative culturali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti.
Grazie ai tre commissari, dopo un lungo iter burocratico, viene riconosciuto l’interesse storico-artistico del Castelluccio che viene così tutelato da un vincolo ministeriale.
Tralascio altre notizie per motivi di spazio. Visto che bel patchwork?

19 giugno 2015 – © Riproduzione riservata
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