Alba è salva

La mini ricapitalizzazione da cinquecentomila euro passa. Per Alba srl comincia una nuova stagione. Dopo quattro sedute consiliari e un anno di attesa, finalmente le maestranze della municipalizzata guidata da Palmerino Belardo possono tirare un sospiro di sollievo. Il lavoro di riordino dei conti messo in atto dall’amministratore unico alla fine ha convinto dirigenti comunali e revisori dei conti. L’attivo registrato già a fine 2019 e confermato anche nel 2020 ha consentito alla maggioranza guidata da Cecilia Francese di votare a favore del salvataggio dell’azienda. Non una responsabilità di poco conto, quella che si sono presi i tredici consiglieri che hanno votato a favore, perché l’intera operazione sarà sottoposta al vaglio contabile della Corte dei Conti.
Il dato politico fa registrare due assenze in maggioranza, quelle di Antonio Sagarese e di Fabio De Vita. Mentre l’opposizione ha deciso di non partecipare al voto: oltre a quello su Alba, anche una serie di debiti fuori bilancio, tra cui i 50 mila euro in più, oltre ai 250 mila già trasferiti lo scorso anno, per la liquidazione di Nuova. Dell’opposizione, infatti, solo tre consiglieri erano presenti in aula, Pino Bovi, Alessio Cairone e Valerio Longo. Quest’ultimo, dipendente della municipalizzata, non ha potuto partecipare al voto. Ma Cairone e Bovi hanno asserito di voler mantenere con coerenza l’impegno assunto mesi fa, quando protestarono contro l’ipotesi di liquidazione della partecipata Alba.
Cecilia Francese ha stigmatizzato il comportamento dell’opposizione: “Mi aspettavo un voto unanime e la presenza di tutti su un argomento così importante”. Soddisfatti i sindacati a cui nome parla Erasmo Venosi, segretario della Fp Cgil: “Una vittoria di lavoratori e sindacati. Abbiamo lottato per difendere un’azienda la cui liquidazione sarebbe stata un atto scellerato”.
Una parte della cifra assegnata ad Alba servirà a ricostituire il capitale e l’altra alla liquidità necessaria per cominciare a investire. L’amministrazione si aspetta pensionamenti, assunzione di personale più giovane, acquisti di mezzi più moderni e, soprattutto, servizi efficienti. Per aiutare Alba a risollevarsi il nuovo contratto le assegna, in via sperimentale, anche la gestione della sosta a pagamento in città.  

Stefania Battista

18 dicembre 2020 – © Riproduzione riservata

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