AbbeceDiario N.162 (di Francesco Bonito)

UDC. Tre lettere che attraggono irresistibilmente. Non si contano i consiglieri in procinto di passare nel partito di Casini, provenienti dal PD o da altre formazioni. L’Unione ha fatto Centro! I conteggi sono ancora in corso, ma è plausibile un gruppo consiliare di una decina di adepti, tra centristi della prima ora e ultimi arrivati. Se i centristi ridono, il PD piange: dopo la diaspora di quattro eletti, nelle ultime ore ha perso anche Barbato, braccio destro del Sindaco e neo-promosso commissario cittadino del partito di Casini fino al 30 giugno. E il Sindaco? Al termine di un estenuante corteggiamento durato quasi tre anni, pare che Santomauro stia per cedere alle lusinghe centriste, come anticipato dal presidente provinciale Inverso in una conferenza stampa. Era già tutto previsto? Si tratta del normale evolversi della situazione politica in vista delle elezioni del 2014? Un fatto è certo: il “fedele” PD incassa un colpo basso, anzi due, e sembra sempre più costretto alle corde, in attesa di un salvifico gong. Ma mancano ancora molte riprese alla fine del match, forse troppe per evitare il KO. Quello che appare ancora indecifrabile è il frutto di questa attrazione fatale, l’operazione si presta infatti a due opposte interpretazioni: è l’UDC che ha costretto il Sindaco a capitolare o è Santomauro che ha messo un suo uomo in casa Casini? E quindi: Inverso detterà le condizioni e l’agenda politica nei prossimi due anni oppure Santomauro, grazie al suo cavallo di Troia Barbato, riuscirà nell’impresa di seminare scompiglio anche nel campo UDC? In verità qualcuno preconizza una terza via, quella di un matrimonio d’interesse, una serena convivenza fino e oltre le prossime elezioni amministrative. Lo insinuano maliziosamente gli esperti di dietrologia, quelli che hanno notato che UDC è quasi l’anagramma di PUC.

Tasse. L’aumento di tutte le tasse comunali è un dato inconfutabile, chi prova a smentirlo è solo impudente oppure confida nella stupidità dell’interlocutore. Ci raccontano che serve a far tornare i conti, a far quadrare il Bilancio. La vicenda del Bilancio è tra le più scabrose, l’abbiamo già commentata e ne scrivono, con sfumature differenti, anche Ernesto Giacomino e Marco Di Bello. I protagonisti sembrano (o fingono di) non comprendere lo scandalo suscitato dall’atipico iter procedurale seguito dal documento di programmazione contabile. La speranza è che i conti tornino non solo sulla carta oggi, ma anche nelle casse comunali domani. Lo scopriremo tra qualche anno… Per ora ci auguriamo che, non essendo stato redatto né letto dall’assessore competente (rimosso perché non lo ha firmato), almeno un’occhiatina al Bilancio l’abbiano data i sedici consiglieri che lo hanno approvato.

Cassonetti. Niente male Battipaglia senza cassonetti, dovete ammetterlo. Quei cassoni fatiscenti, puzzolenti e stracolmi di spazzatura a tutte le ore erano uno spettacolo indecoroso, non degno di una città civile. Ricordatevelo quando sarete irritati per le “fatiche” del conferimento differenziato o scandalizzati per qualche sacchetto sui marciapiedi ritirato con colpevole ritardo. Credetemi, stiamo facendo un grande passo avanti. Mi pare che il nuovo sistema di raccolta sia partito con meno disagi del previsto; certo il meccanismo è ancora in rodaggio, molte sono le criticità, ma è ragionevole pensare che nel giro di qualche settimana tutto vada a regime. Noi di Nero su Bianco vigileremo e denunceremo lacune e disservizi, così come auspichiamo severità nei confronti di quei cittadini pigri o maleducati che proveranno a boicottare la riforma.

Francesco Bonito

 

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